Il patologo orale partner degli odontoiatri

Il patologo orale partner degli odontoiatri

Mi presento

Mi sono laureato in Medicina e Chirurgia nel 1984 e specializzato in Odontostomatologia nel 1987.

L’approdo alla patologia orale è stata la tappa finale di un percorso circolare, iniziato con la formazione medica, proseguito con tanti anni di professione odontoiatrica e culminato con la passione per questa materia, che sta al confine tra l’odontoiatria, la dermatologia e l’otorinolaringoiatria.

Ho avuto la fortuna e la possibilità di lavorare per 6 anni, come assistente volontario, presso il Centro Regionale di Patologia Orale di Careggi, allora diretto dal dottor Ficarra.

Collaboriamo insieme per il bene del paziente

Spesso, alcuni pazienti, si rivolgono al proprio dentista perché affetti da lesioni o sintomi del cavo orale anche se non riconducibili direttamente ai denti o alle gengive.

La gestione delle malattie del cavo orale, per l’enorme variabilità delle lesioni e le svariate diagnosi differenziali possibili, richiede la competenza di un medico che abbia intrapreso, nel corso degli anni,
un percorso specialistico nel campo della patologia e medicina orale.

È fondamentale, quindi, che un odontoiatra abbia una figura di riferimento a cui rivolgersi nel momento in cui si renda necessaria, per un proprio paziente, una diagnosi specifica e, ancor di più, una decisione rapida ed affidabile sulla malignità o meno di una lesione.

1.

Osserva e Comunica

Il paziente si rivolge al proprio dentista perchè ha notato qualcosa di anomalo nella bocca. Il dentista effettua la visita e comunica al paziente che è necessario un approfondimento da un patologo orale.

2.

Contatta lo specialista

Il dentista contatta lo specialista chiedendo di visitare il suo paziente.

4.

Soddisfazione del paziente

Il paziente contatta il suo dentista per ringraziarlo dell’attenzione e del supporto ricevuto.

3.

Visita dallo specialista

Il paziente viene visitato dallo specialista che contatta immediatamente il dentista per aggiornarlo sull’esito della sua valutazione.

Quando i colleghi mi inviano qualcuno per diagnosticare lesioni orali, i pazienti vivono con ansia questo passaggio, soprattutto quando si rende necessaria una biopsia.
La gestione psicologica di questo delicato momento è parte integrante della mia specializzazione.
Tranquillizzare i pazienti, vedere il loro sorriso tornare e la tensione sciogliersi, è uno degli aspetti del mio lavoro che più mi appaga.